[Trekking] Amiata, il gigante buono
Un viaggio dove natura, spiritualità e tradizioni si fondono per offrire un’esperienza autunnale originale. Attraverso escursioni, visite culturali e momenti conviviali avremo l’opportunità di esplorare l’Amiata con suggestivi percorsi di trekking immersi nei colori dell’autunno, unendo il piacere del cammino alla scoperta della natura.
Avremo l’occasione di partecipare a feste di paese e sagre autunnali che animano i borghi di questo territorio: momenti perfetti per scoprire sapori tipici, tradizioni locali e l’atmosfera autentica di questa montagna.
Giorno 1 – Sulla Vetta del Monte Amiata
Arrivo nel primo pomeriggio in Hotel e benvenuto.
Dopo la sistemazione partiremo per la prima escursione verso la Vetta della montagna. Il percorso ha una lunghezza di 8 km e si snoda lungo la faggeta: un po’ più difficoltoso nell’ultimo
tratto, ma saremo comunque ricompensati dallo splendido panorama che si gode dalla cima.
In Vetta troveremo la Croce in ferro battuto (alta 22 metri) costruita nel 1910, molto amata dalla
popolazione locale e la statua della Madonna degli Scouts e di San Gualberto.
Dalla Vetta, nelle giornate chiare, è inoltre possibile ammirare il lago di Bolsena, il lago Trasimeno, le isole dell’arcipelago toscano, le valli della Maremma e le colline del Chianti. Si possono anche vedere le colline Metallifere, quelle dell’Umbria e della Sabina (Lazio), e ovviamente Siena.
Una sosta in una delle tante baite per un caffè e poi riprenderemo la via del ritorno per cena in albergo e pernottamento
Giorno 2 – Natura e Spiritualità intorno al Monte Amiata
Giornata interamente dedicata alla scoperta del Parco Faunistico del Monte Amiata,
un’area protetta di grande valore ambientale, immersa nella quiete e nella bellezza
della montagna.
All’interno del parco si potranno osservare da vicino gli animali selvatici tipici dell’Amiata, come
il Miccio Amiatino, un’antica razza di asino simbolo del territorio, il Capovaccaio, un raro rapace
che nidifica proprio in quest’area, e alcune coppie di lupi, che qui vivono in un ambiente il più
possibile simile al loro habitat naturale.
L’escursione continuerà poi verso il Monte Labbro, la vetta più spettacolare che circonda il
massiccio dell’Amiata. Dalla sua cima si gode di un panorama mozzafiato che abbraccia tutta la
montagna e si spinge fino al Mar Tirreno. Qui si trova anche la suggestiva Torre di David
Lazzaretti, figura mistica nota come il “profeta dell’Amiata”, che scelse proprio questo luogo come centro del suo movimento spirituale.
Nel pomeriggio, la visita proseguirà con un’esperienza unica: la scoperta del Centro
tibetano di Merigar, uno dei principali centri Dzogchen d’Europa. Qui si visiterà il Gompa, il
tempio principale, immerso nel silenzio e nella spiritualità del bosco, luogo ideale per riconnettersi con sé stessi e la natura.
Rientro in albergo nel tardo pomeriggio, cena e meritato relax dopo una giornata ricca di emozioni e scoperte.
Giorno 3 – Paesi e Borghi del Monte Amiata: Santa Fiora e Piancastagnaio
L’ultima giornata sarà dedicata a un piccolo gioiello incastonato sul Monte Amiata: Santa Fiora, un borgo affascinante che unisce storia, arte e natura in un’atmosfera senza tempo.
La visita inizierà nella piazza principale, cuore pulsante del borgo, dominata dalle imponenti strutture
difensive medievali della nobile famiglia Aldobrandeschi.
Da qui ci si addentrerà tra i vicoli del centro storico, dove ogni angolo racconta storie antiche e
custodisce scorci suggestivi.
Tappa imperdibile è la splendida Chiesa della Pieve, celebre per le straordinarie ceramiche robbiane realizzate da Andrea Della Robbia, autentici capolavori dell’arte rinascimentale.
A seguire, una passeggiata guidata ci condurrà alla suggestiva Peschiera, uno splendido ed originale parco- giardino botanico dei conti Sforza, già vivaio di trote in epoca medievale, dove si raccolgono le acque sorgive del fiume Fiora.
Poco oltre si trova la Chiesa della Madonna delle Nevi, unica nel suo genere: il pavimento in vetro
consente di osservare il fiume Fiora che sgorga proprio sotto i propri piedi, regalando un’esperienza visiva davvero emozionante.
Per concludere in bellezza, ci sposteremo a Piancastagnaio, per prendere parte al Crastatone : tradizionalmente organizzato durante il ponte di Ognissanti, è la festa più antica dedicata alla castagna, con stand gastronomici, spettacoli e rievocazioni storiche. Per noi sarà l’occasione di un piccolo ristoro, degna conclusione di questo viaggio, prima di riprendere ognuno la via di casa.
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