Serbia: nei parchi Zlatibor e Tara
Area Geografica:
Estero
Località:
Serbia Centro-Ovest (Centralna-Zapadna Srbija)
Tipo di attività:
Viaggi ed esplorazioni
Nel cuore dell'Europa orientale, una traversata per paesaggi profondamente rurali, a contatto con le popolazioni e alla scoperta delle genti balcaniche e delle loro usanze:
la storia passata e recente tra un bicchiere di šljivovica (il distillato di prugna) ed i ritmi musicali dei trubači (le orchestre erranti composte di trombettisti e percussionisti) andando a conoscere un lembo di terra selvaggia, dove orsi e camosci popolano le foreste, le acque prorompenti segnano il territorio e gli uomini sanno vivere di cio' che questa ricchissima natura offre.
Durata:
più di due giorni
Difficoltà:
E: Itinerario su sentieri o tracce di sentiero ben visibili, normalmente con segnalazioni. Può avere tratti ripidi; i tratti esposti sono di norma o protetti, o attrezzati. Può prevedere facili passaggi in roccia, non esposti e che comunque non richiedono conoscenze alpinistiche specifiche
Logistica:
PROGRAMMA DEL VIAGGIO:
- Do 15 Lug: ritrovo a Belgrado, stazione treni/autobus (Centralna Stanica)
Dopo il ritrovo spendiamo la domenica a Belgrado passeggiando per la metropoli balcanica, capitale moderna ma dalla storia antica, su due fiumi (il Danubio e la Sava), dove nonostante il nuovo che avanza cerchi di darsi da fare non riesce a sostituire completamente i segni e le abitudini di secoli e secoli di storia, dalle prime tribu' slave ai romani, dall'alternarsi dell'Impero Ottomano con le influenze austro-ungariche.
Faremo una introduzione al viaggio nei Parchi di Zlatibor e Tara sia da un punto di vista logistico che dei contenuti, ambientandosi nell'atmosfera di antiche taverne.
Notte in ostello
- Lu 16 Lug: Belgrado-Zlatibor (autobus 4h)- Trekking: Zlatibor e Monte Čigota
Arrivati in autobus da Belgrado, cominciamo la nostra esplorazione dei luoghi con un semplice ma panoramico trekking, che si snoda dal villaggio di Zlatibor (oggi frequentata meta invernale del turismo domestico) fino alla cima del Monte Čigota (1442m). Cominceremo a focalizzare la nostra prospettiva sulla vita e l'ambiente di quest'altipiano ondulato.
Cena e Notte in Locanda
- Ma 17 Lug: Zlatibor-Semegnjevo- Mokra Gora
Giornata da apprezzare siprattutto per il continuo cambio di paesaggio (pascoli, boschi, villaggi) e per lo stretto contatto con la cordiale popolazione locale: ci lasciamo alle spalle Zlatibor (Pino Dorato) percorrendone gli ondulati pascoli in direzione Nord Ovest, dal villaggio di Semegnjevo, entrando a diretto contatto con la selvaticità dei luoghi e con gli abitanti di queste lande.
Notte in albergo a Mokra Gora, nella vecchia stazione ferroviaria della linea Belgrado-Dubrovnik.
- Me 18 Lug: La montagna bagnata e l'8 di Šargan (Mokra Gora e Šarganska osmica)
La prima parte della giornata sara' dedicata alla "Šarganska Osmica" ovvero "L'8 di Šargan". In questo aspro tratto la antica linea ferroviaria Belgrado-Sarajevo-Dubrovnik fu brillantemente progettata a forma di numero otto, l'unica maniera per vincere il marcato dislivello tra la valle e la Mokra Gora: sara' possibile effettuare parte del tragitto dalle salite e discese mozzafiato, con panorama sulla valle.
Nel pomeriggio invece con un breve anello di 30 min possiamo raggiungere Mecavnik, alle pendici della montagna Mokra Gora (La montagna bagnata) alle cui bellezza non ha saputo resistere neanche il famoso regista Emir Kusturica, il quale dopo aver girato il film "La vita è un miracolo" in questi paraggi ha contribuito a costruire in quei luoghi, sulla collina di Mecavnik, il "suo" villaggio, Drvengrad.(citta' di legno)
Drvengrad rappresenta un particolare etno-parco dove si trovano le tipiche baracche in legno caratteristiche dei Vlasi,i montanari che vivono nei villaggi dei monti Tara e Zlatibor.Questa è comunque una rappresentazione artistica: le strade portano i nomi di personaggi famosi della cultura, delle scienze e dello sport cari al regista come Ivo Andric,Che Guevara,Maradona,Fellini..... Ci sono inoltre due bar (kafane) ed un ristorante (dove mangeremo) che forniscono solo prodotti locali, ed esiste un piccolo cinema sotterraneo dove vengono proiettate a ciclo continuo film ed immagini girate dal famoso regista
Notte ancora a Mokra Gora.
- Gio 19 Lug: Entrando nei Monti Tara: da Mokra Gora a Zaovine
Giornata movimentata in termini di elevazione: Da Mokra Gora si guadagnano metri in elevazione per superare la Krstianjica Glava, aggirata la quale ci troveremo ad entrare sull'altipiano dei Monti Tara, che ci accoglie con viste ancora di villaggi e di laghi in lontananza. Zaovine è un paese fatto di villaggi sparsi, ognuno recante il nome delle famiglie che risiedono da secoli in queste terre.
Il Parco Nazionale Tara è famoso per le sue oltre 30 specie endemiche, tra cui il "pino di Pančić" presente esclusivamente su questi rilievi.
Notte in villaggio, ospitati in una casa rurale.
- Ve 20 Lug: I villaggi e i laghi di Zaovine ed una passeggiata intorno al confine con la Bosnia.
Oggi giornata ancora spezzata in due, approfittando della permanenza nel villaggio di Trifkovići.
La mattina un bell'anello panoramico che ci conduce a passare alcuni villaggi fino al confine bosniaco. Questi villaggi sono ormai abitati da pochi pastori e coltivatori, ultimi "resistenti" e degni rappresentanti della ruralità della vita di questi luoghi.
Nel pomeriggio scenderemo al lago di Spajic per un bagno in acque verdi e fresche.
Notte in villaggio
- Sa 21 Lug: Il canyon di Rzav
Oggi raggiungiamo il canyon del Rzav, profonda gola scavata dalle acque turbolente dei torrenti che cercano la propria strada verso la Bosnia. Un'esperienza davvero unica, entrando anche a camminare e bagnarsi nelle acque che hanno inciso questo versante destro della Drina, interessante per i suoi endemismi botanici e faunistici.
Notte ancora in villaggio.
- Do 22 Lug: Ancora Tara: la spettacolare Banjska Stena. Rientro a Belgrado
Ancora una camminata nel Parco dei Tara, partrendo dal villaggio di Mitrovac-na-Tari per andarsi ad affacciare sul lago di Peručac dalla Banjska Stena, un belvedere posto a precipizio sulla Drina, degna conclusione panoramica di questa traversata.
Poi rientro a Belgrado.
Possibile una notte ancora in ostello,( dipendendo dalle partenze individuali).
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| ILBIVACCO- Serbia_Social- IL PAESE CHE C'E' ANCORA.pdf | 717.35 KB |
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Walden,viaggi a piedi
Il viaggio in questione è stato incluso nel calendario di Walden-Viaggi a piedi per il 15-22 Luglio 2012